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Riapre la villa con nuovo sistema di illuminazione e campo bocce

Dopo alcuni mesi di chiusura per lavori e per coronavirus, domenica riapre la villa comunale di Corleone e si presenta con un look completamente rinnovato. Sono infatti conclusi i lavori per l’ammodernamento dell’impianto di illuminazione: le classiche lampadine sono state sostituite da un nuovissimo sistema a Led. Ma non è l’unica novità: attivato l’impianto di videosorveglianza, ripulito il verde, ripristinato il campo bocce, abbandonato da oltre un decennio, potate e curate le palme. E ci sono anche due panchine regalate da un artigiano locale.

Il progetto del Comune per il restyling dell’impianto è stato finanziato dal ministero dello Sviluppo economico con 90.000 euro. La ditta che ha eseguito i lavori è la corleonese EBM. Il risultato è di grande impatto, ma c’è un indubbio vantaggio di tipo economico. Le lampade a Led impiegano molta energia in meno rispetto a quelle tradizionali e, secondo le stime, i consumi saranno ridotti del 70%, con un conseguente cospicuo risparmio economico per le casse comunali. 

“L’impianto di illuminazione della villa comunale è un impianto di ultima generazione a Led totalmente made in Italy – dice Salvatore Schillaci, assessore ai Lavori pubblici -. E’ caratterizzato da una combinazione di tecnologia ad onde convogliate e Wi-Fi. Consente di erogare illuminazione in maniera completamente integrata ed è in grado di soddisfare ogni esigenza di illuminazione per ogni occasione potendo diminuire il flusso luminoso o scegliere palo per palo l’accensione e lo spegnimento, abbattendo notevolmente i costi di gestione e di manutenzione”.

Il sistema di illuminazione viene gestito a distanza. Attraverso la telegestione, ad esempio, sarà possibile intervenire in modo mirato su eventuali guasti, che saranno segnalati direttamente da ciascun punto luminoso ad un terminale centrale. Le lampade che sono state cambiate sono 76 e non sono stati necessari lavori di impiantistica.

Il sistema di videosorveglianza digitale ad alta risoluzione direttamente collegato al corpo di Polizia Municipale. Infine, è stato integrato un sistema di hotspot in tutta la villa per garantire la connessione a chi ne volesse usufruire in maniera totalmente gratuita.

 Come accennato, quello sulle luci non è l’unico intervento fatto in questi mesi all’interno della villa. “E’ stata ripulita, sanificata e derattizzata – conferma Calogero Scalisi, assessore alla Manutenzione e al Verde pubblico –. Le palme sono state pulite e sottoposte al trattamento contro il punteruolo rosso, vero killer di questi alberi. I lavori per l’impianto di illuminazione erano completi già a febbraio, ma non abbiamo potuto riaprire a causa dell’emergenza Covid-19. Restituiamo ai cittadini una villa più moderna e decorosa. Un ringraziamento particolare va ai dipendenti comunali che si occupano di verde pubblico e che hanno profuso ogni sforzo per rendere possibile questo risultato, agli uomini della Forestale e agli operatori ecologici che ci hanno dato una mano importante”.

Da più di 10 anni il campo bocce era chiuso e dismesso. Ora è stato completamente sistemato e il Comune al più presto fornirà agli anziani le bocce per poter trascorrere qualche ora insieme. L’artigiano del ferro Bernardo Riina e il figlio hanno donato al Comune due panchine, che sono state collocate all’interno del giardino.

Ovviamente la riapertura è condizionata dal coronavirus. Il sindaco ha quindi firmato un’ordinanza che ne regola la fruizione. La villa sarà aperta tutti i giorni dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 17 alle 20. Potranno accedere 70 persone alla volta per massimo 90 minuti con l’uso obbligatorio di mascherine e guanti. Sono vietati gli assembramenti e va mantenuta la distanza di un metro, anche quando ci siede sulle panchine. Il parco giochi rimarrà chiuso.

“Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto all’interno della villa comunale – dichiara il sindaco Nicolò Nicolosi -. Avremmo voluto riaprirla con una cerimonia più sfarzosa, una festa per i cittadini, ma l’attuale situazione sanitaria non ce lo permette. Da domenica però questo luogo torna ad essere a disposizione di tutta la città. Confidiamo nel rispetto delle regole da parte di tutti. Il governo ci dà la possibilità di riaprire, ma il buonsenso deve sempre prevalere”.  

Archivio del movimento contadino: firmato il contratto per i lavori

Nascerà in via Bernardino Verro, in un immobile che appartiene al Comune, l’archivio storico del movimento contadino a Corleone. L’edifico ha però grande bisogno di essere restaurato e il contratto per l’esecuzione dei lavori è stato appena firmato. Se ne occuperà un’azienda di Favara, in provincia di Agrigento.

L’edificio risale ai primi del ‘900 e fu sede della cooperativa “Unione Agricola”, fondata dal primo sindaco socialista di Corleone, Bernardino Verro. Fu chiamato “Casa del Popolo”. Furono i contadini corleonesi a costruirlo, portando ogni giorno una pietra al rientro dal lavoro in campagna.

La storia di questo indispensabile intervento di restyling parte da lontano. Il finanziamento deriva da un bando del 2015 dell’assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità per la promozione di azioni di recupero finalizzate al miglioramento della qualità della vita e dei servizi pubblici urbani dei Comuni siciliani. L’edificio di via Bernardino Verro appartiene al Comune di Corleone dal 2009, anno in cui è stato acquistato dall’”Unione Agricola Cooperativa”.

Il progetto è stato redatto dall’Ufficio tecnico, in particolare dall’architetto Enrico Gulotta e dai geometri Francesco La Sala, Paolo Russo e Calogero Leone. Il piano dei lavori prevede il restauro e l’adeguamento sismico dell’immobile, oltre che la riqualificazione della aree circostanti.

Il 3 maggio 2019, alla Centrale Unica di Committenza (CUC) di Villabate, il via alla procedura della gara d’appalto per l’affidamento dei lavori. Sono state 80 le offerte arrivate, ma ad aggiudicarsi le opere è stata la ditta Aesse di Favara. Sull’importo a base d’asta, che ammontava a 883.932,67 euro (su un totale di 1.171.746,43 euro), l’azienda infatti ha proposto un ribasso di oltre  il 38 per cento. L’intervento costerà complessivamente 558.503,95 euro: 542.564,94 euro per i lavori e 15.939,01 euro per oneri relativi alla sicurezza.

Il contratto è stato firmato la scorsa settimana. “Nonostante l’emergenza Covid-19 imponga tempi e metodologie di lavoro diverse e non sempre agevoli, noi non ci fermiamo – dicono il sindaco Nicolò Nicolosi e l’assessore ai Lavori pubblici Salvatore Schillaci -. Ora dovremo adeguare il Piano di sicurezza alle normative entrate in vigore a seguito della diffusione del coronavirus. Entro il mese di maggio consegneremo i lavori, che dovrebbero partire a giugno. Nel frattempo, dovremo spostare i materiali e i documenti che attualmente si trovano nell’edificio in un altro locale comunale, certamente più idoneo alla loro conservazione durante il restauro”.

 

Firmata una convenzione per la cura del verde a Ficuzza

La cura del verde di Ficuzza affidata agli operai forestali. Lo stabilisce una convezione firmata stamani tra il Comune di Corleone e il Dipartimento regionale dello sviluppo rurale e territoriale – Servizio 14° – Servizio per il territorio di Palermo. Gli interventi saranno effettuati sul prato davanti la Real Casina di Caccia e nelle strade di accesso. L’accordo ha la durata di un anno, con la possibilità di rinnovarlo automaticamente per altri 12 mesi.

Il via alla convenzione è stato dato dalla giunta comunale corleonese con una delibera dello scorso 2 marzo. Oggi è stata firmata dal sindaco Nicolò Nicolosi e da Vincenzo Lo Meo, dirigente del Servizio 14° del Dipartimento, che fa parte dell’assessorato regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea. In base all’art. 25 della Legge regionale 15 maggio 2013 n. 9, “la cura e pulizia del verde pubblico di proprietà dei Comuni” rientra tra le attività complementari dell’amministrazione forestale. La stessa legge ha attribuito al Dipartimento regionale dello sviluppo rurale e territoriale tutte le competenze dell’ex Dipartimento Azienda foreste demaniali.

“Questa convenzione – spiega Lo Meo – si inserisce nell’ambito di un proficuo rapporto tra Enti. L’accordo con il Comune di Corleone punta a migliorare il decoro e l’attrattiva del territorio, contribuendo a polarizzare flussi turistici più consistenti”. “La richiesta da parte del Comune – dice Salvatore Schillaci, assessore alla Frazione di Ficuzza – nasce dall’esplicita volontà di questa amministrazione di puntare sulla borgata e di preservare le sue aree verdi. Siamo felici che gli operai forestali ci aiuteranno concretamente a raggiungere il nostro obiettivo. Un grazie particolare al direttore dei lavori di Ficuzza, Gianfranco Orlando, per la disponibilità e la collaborazione”.

Un gruppo di forestali è già operativo a Ficuzza all’interno della Real Casina di Caccia per l’accoglienza turistica. Per quanto riguarda il verde, si occuperanno delle attività di manutenzione ordinaria, cura del prato e delle opere colturali con la precisa funzione di prevenire incendi. Oltre a fornire i lavoratori, il Servizio 14° metterà a disposizione le attrezzature necessarie per la manutenzione e la gestione. Il Comune invece si occuperà della sorveglianza delle aree interessate.

“Vogliamo arrivare all’estate pronti, regalando ai tanti visitatori una Ficuzza sempre più bella e pulita – afferma il sindaco Nicolosi -. Questa frazione non è un luogo di passaggio, ma un polo d’attrazione per moltissime persone, non solo corleonesi. Per questo motivo le sue potenzialità vanno tirate fuori e sfruttate al massimo. Abbiamo già in programma varie attività per attrarre ancora più gente e farla diventare un luogo d’eccellenza turistica. In tal senso, l’apporto degli operai forestali sarà molto importante”.

Emergenza Covid-19, Comune e Protezione Civile in campo per le famiglie

La macchina organizzativa è in pieno movimento e i primi aiuti ai cittadini corleonesi sono già arrivati. L’Amministrazione comunale affronta l’emergenza Covid-19 con una serie di misure che vedono impegnati in prima linea i Servizi sociali e la Protezione Civile comunale, supportata dai volontari. Un numero di telefono cui fare segnalazioni di particolari necessità, il “carrello sospeso”, aiuti alimentari, un conto corrente dedicato, la sospensione delle tasse, sono alcune delle azioni messe in campo, a cui si aggiungono i primi gesti solidali da parte dei cittadini.

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Parte la riorganizzazione degli uffici comunali

Rivoluzione al Comune di Corleone nell’organizzazione degli apparati amministrativi. Obiettivo prioritario rendere il sistema più snello ed efficiente, con un’attenzione particolare all’innovazione tecnologica. I settori amministrativi diventano aree e grande attenzione viene prestata ai servizi sociali, punto nevralgico dell’attività comunale. E si aprono anche le porte a nuove figure professionali.

Lo scorso 4 marzo, con una apposita delibera, la giunta comunale ha dato il via alla riorganizzazione degli uffici e dei servizi comunali, anche in funzione del fabbisogno del personale per il triennio 2020/2022. Al posto dei settori sono nate 5 aree: amministrativa, finanziaria, tecnica, corpo di polizia municipale e sociale. Quest’ultima è una novità che entrerà in vigore il 1° aprile perché viene scorporata da quello che momentaneamente è il primo settore che comprende, tra l’altro, i servizi alla persona.

Oltre alle 5 aree, sono state create 13 ripartizioni, “sotto aree” che definiscono in modo preciso le attività svolte. Ad esempio, l’area tecnica è suddivisa in altri tre settori: urbanistica, cura della città e lavori pubblici. A capo di quest’ultima ripartizione verrà collocato un ingegnere con comprovata esperienza sul campo. Sul sito del Comune è stato pubblicato un avviso per l’assunzione, dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021, di un istruttore direttore tecnico presso l’area tecnica. Le domande possono essere presentate entro il 26 marzo. Il 28 i candidati sosterranno un colloquio.

Anche per l’area dei servizi sociali si cerca un soggetto esterno con un apposito avviso. Deve essere un professionista laureato in scienze politiche, sociologia, programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali o con un titolo equipollente e un’esperienza almeno quinquennale. La durata dell’incarico è sempre dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021. Il colloquio si svolgerà il 27 marzo, il giorno successivo alla scadenza della presentazione delle domande. Infine, attingendo da una graduatoria già esistente, verrà assunto anche un altro assistente sociale.

Riordinata anche l’attività del settore finanziario e predisposta un’area che si occupa di economia circolare, fonti energetiche e rifiuti. A breve sarà pubblicato un avviso per utilizzare una ex discarica per produrre energia.

“Il riordino dell’attività amministrativa era assolutamente necessario – dice il sindaco Nicolò Nicolosi -. Stiamo puntando molto sull’efficienza e sulla tecnologia. Abbiamo un esperto per la digitalizzazione e una squadra di tecnici sta cambiando i software interni. Lo scopo generale è quello di rendere i servizi più veloci ed efficienti. Inoltre, alcuni dipendenti saranno spostati. L’intenzione è quella di avere persone competenti, di alto valore professionale e con una mentalità moderna”.

Corleone ricorda l’assassinio del sindacalista Placido Rizzotto

Una cerimonia sobria, così come impongono le misure contro l’emergenza coronavirus, senza i familiari e gli studenti che, generalmente, partecipano e la animano. Corleone ha ricordato così, a “porte chiuse”, Placido Rizzotto, il sindacalista e partigiano ucciso dalla mafia il 10 marzo del 1948. L’iniziativa è della Cgil e del Comune di Corleone.
Due momenti hanno contraddistinto la commemorazione, cui hanno partecipato il vice sindaco, Maria Clara Crapisi, il presidente del Consiglio comunale, Pio Siragusa, il segretario della Camera del Lavoro di Corleone, Cosimo Lo Sciuto, il responsabile del dipartimento legalità della Cgil Palermo, Dino Paternostro. Al cimitero, nella cappella dove riposa Rizzotto, sono state collocate due corone di fiori ed è stata ricordata la figura di Rizzotto.
“È un 10 marzo un po’ particolare – dice Lo Sciuto -. Per noi è una data importantissima. Siamo qui a nome di tutta la Cgil. Da stamattina abbiamo ricevuto tante telefonate di persone che volevano esserci, ma nel rispetto delle regole non sono qui. Ci sarà tempo per farlo. La parte più importante è portare nella quotidianità l’insegnamento di Rizzotto”.
Placido Rizzotto iniziò la sua attività politica e sindacale dopo la seconda guerra mondiale. Ricoprì l’incarico di presidente dei reduci e combattenti dell’ANPI di Palermo e quello di segretario della Camera del lavoro di Corleone. Fu esponente di spicco del Partito Socialista Italiano e della CGIL. Il 10 marzo del 1948, mentre andava da alcuni compagni di partito, fu rapito e ucciso dalla mafia per il suo impegno a favore del movimento contadino per l’occupazione delle terre. Un bambino, Giuseppe Letizia, fu testimone del suo omicidio e vide in faccia i suoi assassini. Per questo venne ucciso con un’iniezione letale, fatta dal boss e medico Michele Navarra, riconosciuto poi come mandante del delitto di Placido Rizzotto. Le indagini furono condotte dall’allora capitano dei carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa.
“Rizzotto è un’icona per tutta Corleone – dichiara il presidente Siragusa – perché ha lasciato un grande insegnamento: quello di combattere la mafia e di non mollare. Tenere viva la memoria è un dovere”. “Abbiamo cominciato a ricordarlo nel 1983 – aggiunge Paternostro -. Oggi è diventato un punto di riferimento per chi ama l’onestà. Ricordare la sua vicenda è fondamentale, soprattutto tramandarla alle generazioni giovani”. “Spero che il suo sacrificio serva da monito per non abbassare mai la guardia perché la mafia non è sconfitta – commenta il vice sindaco -. Questo messaggio deve arrivare soprattutto ai ragazzi che devono capire che non devono mai piegarsi a queste logiche. La sua vita dovrebbe essere esempio vivente per tutti, in particolare per i giovani”.
Dopo la cerimonia in cimitero, una corona d’alloro è stata poi collocata ai piedi del busto di Rizzotto in piazza Garibaldi. “Nonostante le misure restrittive non potevamo non ricordare Rizzotto – afferma il sindaco Nicolò Nicolosi -. E’ un personaggio simbolo della storia corleonese che parla di riscatto. Dovevamo commemorarlo perché è una figura che riveste un’importanza grandissima per questa città e non solo”.

Al via l’accreditamento per il servizio civile e a diversi progetti sociali

Corleone, 7 marzo 2020. Per la prima volta, il Comune di Corleone riceve l’accreditamento per il servizio civile. Sono 24 i primi giovani adulti che beneficeranno di questa possibilità, probabilmente a partire dal prossimo mese di settembre. E accanto a questa novità, nel settore delle politiche sociali c’è grande fermento: un progetto è appena iniziato, un altro partirà la prossima settimana e c’è la partecipazione ad un terzo bando.

Le due sedi accreditate a Corleone presso il Dipartimento Servizio civile nazionale sono due: il plesso Francesca Morvillo (ex Direzione) dell’istituto comprensivo “Giuseppe Vasi” e il Cidma, il Centro internazionale di documentazione sulle mafie e del movimento antimafia. Entro il 30 marzo verrà presentato un progetto al Dipartimento. Sono 24 le persone tra i 18 e i 29 anni che svolgeranno il servizio civile a Corleone per un anno. Alcune affiancheranno il personale scolastico per il servizio mensa, altre invece presteranno la loro opera al Cidma e alla Cascata delle Due Rocche.

“Faremo in modo di far partire il servizio civile a settembre – afferma Maria Clara Crapisi, vice sindaco e assessore comunale ai Servizi sociali e sanitari -, con la ripresa delle attività in vari settori, come la scuola, dopo la pausa estiva. È una grandissima soddisfazione essere riusciti ad ottenere l’accreditamento nazionale, cosa che finora non era mai accaduta a Corleone. Questo ci permetterà di organizzare il servizio civile nel migliore dei modi e in maniera adeguata alle direttive nazionali”.

Come accennato, nel campo sociale corleonese c’è grande fermento. Nell’ambito dell’Avviso 22 della Regione Siciliana, che offre tirocini extracurriculari, in 5 hanno già cominciato il loro servizio. Per 6 mesi, si occuperanno della pulizia e della manutenzione degli edifici comunali. L’iniziativa è dell’assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro.

La prossima settimana invece partirà un progetto del FAMI, il Fondo asilo migrazione e integrazione. L’obiettivo è l’inclusione sociale di ragazzi immigrati. Cinque di loro – residenti a Corleone e Campofiorito – svolgeranno per 6 mesi lavori socialmente utili, in particolare per la cura del verde pubblico.

Infine, il Comune ha partecipato all’Avviso 30 del Dipartimento della famiglia e delle politiche sociali della Regione Siciliana, finalizzato alla formazione delle persone diversamente abili. Sono 24 i soggetti tra i 16 ed i 30 anni che saranno coinvolti per un anno. Dodici saranno impegnati nella manutenzione del verde pubblico, mentre l’altra metà verrà impiegata come addetto amministrativo di segreteria.

“Siamo orgogliosi di poter offrire queste opportunità a diverse categorie di persone, alcune più vulnerabili – dice il sindaco Nicolò Nicolosi -. In particolare, esserci accreditati al servizio civile nazionale è molto importante per i tanti giovani che potranno usufruire di questa opportunità di crescita e formazione. Desidero ringraziare il consigliere comunale Antonino Scianni per l’impegno profuso per la richiesta di accreditamento e per la progettazione. È un bel risultato per tutta la collettività”.