Ficuzza, sì al progetto per il restyling dell’abbeveratoio

Il Comune di Corleone aveva partecipato al bando pubblico misura 19.2, sottomisura 7.6, del PSR Sicilia 2014-2020 Gal Terre Normanne.

Data:
14 Luglio 2021

Ficuzza, sì al progetto per il restyling dell’abbeveratoio
L’antico abbeveratoio di Ficuzza, piccola e affascinante frazione di Corleone, si rifarà presto il look. Il progetto per la riqualificazione, il recupero e la valorizzazione di questa struttura in via Giacomo Matteotti e dell’area adiacente ha ottenuto un primo via libera ed è una delle due opere considerate finanziabili. L’altro progetto è stato presentato dalla parrocchia del SS. Salvatore, Santuario Maria SS. Provvidenza di Dammusi, frazione di Monreale.
Il Comune di Corleone ha partecipato al bando pubblico misura 19.2, sottomisura 7.6, del PSR Sicilia 2014-2020 Gal Terre Normanne, finalizzato a sostenere la manutenzione e il restauro del patrimonio culturale e naturale dei villaggi, del paesaggio rurale e dei siti ad alto valore naturalistico. La scelta è ricaduta sull’abbeveratoio di Ficuzza, che risale all’Ottocento, ma attualmente è in stato di totale abbandono. Il progetto è stato redatto dall’Ufficio tecnico comunale, in particolare l’architetto Filippo Diana.
L’obiettivo del recupero e il risanamento conservativo dell’abbeveratoio e dell’area circostante, è quello di farli diventare parte integrante dell’offerta turistica di Ficuzza, creando dei percorsi rappresentativi del periodo di massimo splendore della borgata. Verrà dunque ripristinata l’antica fisionomia dell’abbeveratoio, senza particolari stravolgimenti estetici o strutturali.
Gli interventi previsti dal progetto (per una somma complessiva di 199.987,86 euro) comprendono la dismissione della pavimentazione dell’abbeveratoio per il successivo rifacimento e dell’asfalto dell’area circostante (sarà sostituito da acciottolato con disegni geometrici), la collocazione di una nuova illuminazione, nonché il taglio e la rimozione di un cipresso. Dopo una perizia da parte di un agronomo, è emerso che la pianta non è molto stabile e potrebbe quindi costituire un pericolo.
“Un altro dei nostri obiettivi – dice il sindaco Nicolò Nicolosi – è inserire la visita all’abbeveratoio in un itinerario turistico che valorizzi la ruralità del territorio, che è ricchissimo di punti di forza. Con questo ulteriore intervento, Ficuzza diventa sempre di più la porta d’accesso di Corleone, evidenziandone la bellezza paesaggistica e non solo. Ora aspettiamo la graduatoria definitiva e il successivo finanziamento. Un ringraziamento particolare va ai vertici del GAL Terre Normanne, a Calogero Scalisi, assessore comunale all’Agricoltura, per l’attenzione rivolta a questo progetto, e a Salvatore Schillaci, assessore alla frazione di Ficuzza, per l’impegno costante a renderla sempre migliore”.

Ultimo aggiornamento

15 Luglio 2021, 11:36

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