Giorno: <span>4 Maggio 2020</span>

Archivio del movimento contadino: firmato il contratto per i lavori

Nascerà in via Bernardino Verro, in un immobile che appartiene al Comune, l’archivio storico del movimento contadino a Corleone. L’edifico ha però grande bisogno di essere restaurato e il contratto per l’esecuzione dei lavori è stato appena firmato. Se ne occuperà un’azienda di Favara, in provincia di Agrigento.

L’edificio risale ai primi del ‘900 e fu sede della cooperativa “Unione Agricola”, fondata dal primo sindaco socialista di Corleone, Bernardino Verro. Fu chiamato “Casa del Popolo”. Furono i contadini corleonesi a costruirlo, portando ogni giorno una pietra al rientro dal lavoro in campagna.

La storia di questo indispensabile intervento di restyling parte da lontano. Il finanziamento deriva da un bando del 2015 dell’assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità per la promozione di azioni di recupero finalizzate al miglioramento della qualità della vita e dei servizi pubblici urbani dei Comuni siciliani. L’edificio di via Bernardino Verro appartiene al Comune di Corleone dal 2009, anno in cui è stato acquistato dall’”Unione Agricola Cooperativa”.

Il progetto è stato redatto dall’Ufficio tecnico, in particolare dall’architetto Enrico Gulotta e dai geometri Francesco La Sala, Paolo Russo e Calogero Leone. Il piano dei lavori prevede il restauro e l’adeguamento sismico dell’immobile, oltre che la riqualificazione della aree circostanti.

Il 3 maggio 2019, alla Centrale Unica di Committenza (CUC) di Villabate, il via alla procedura della gara d’appalto per l’affidamento dei lavori. Sono state 80 le offerte arrivate, ma ad aggiudicarsi le opere è stata la ditta Aesse di Favara. Sull’importo a base d’asta, che ammontava a 883.932,67 euro (su un totale di 1.171.746,43 euro), l’azienda infatti ha proposto un ribasso di oltre  il 38 per cento. L’intervento costerà complessivamente 558.503,95 euro: 542.564,94 euro per i lavori e 15.939,01 euro per oneri relativi alla sicurezza.

Il contratto è stato firmato la scorsa settimana. “Nonostante l’emergenza Covid-19 imponga tempi e metodologie di lavoro diverse e non sempre agevoli, noi non ci fermiamo – dicono il sindaco Nicolò Nicolosi e l’assessore ai Lavori pubblici Salvatore Schillaci -. Ora dovremo adeguare il Piano di sicurezza alle normative entrate in vigore a seguito della diffusione del coronavirus. Entro il mese di maggio consegneremo i lavori, che dovrebbero partire a giugno. Nel frattempo, dovremo spostare i materiali e i documenti che attualmente si trovano nell’edificio in un altro locale comunale, certamente più idoneo alla loro conservazione durante il restauro”.

 

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