Ondate di calore, al via la campagna on line #estatesicura. I bollettini con le previsioni delle ondate di calore, consigli e informazioni per la popolazione, linee guida per gli operatori dei servizi sanitari e sociali, la mappa dei servizi attivi a livello locale sono disponibili sul sito web www.salute.gov.it/caldo e ora anche tramite lâApp âCaldo e saluteâ, scaricabile gratuitamente su dispositivi mobili iOS e Android, da Apple store e Play store.
La Campagna #estatesicura Ú parte del Piano nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute. Studi epidemiologici hanno evidenziato un impatto significativo delle ondate di calore sulla salute della popolazione, in particolare sui sottogruppi piĂč vulnerabili come anziani e soggetti con patologie croniche. Inoltre, temperature estreme possono provocare effetti sulla salute anche in lavoratori esposti, bambini e donne in gravidanza.
LâItalia Ăš stata tra i primi paesi a dotarsi di un programma di interventi in risposta alle ondate di calore, destinate a diventare sempre piĂč frequenti e intense a causa dei cambiamenti climatici giĂ in atto.
A partire dal 15 maggio fino al 15 settembre, i bollettini sono pubblicati, dal lunedÏ al venerdÏ, sul portale del ministero alla pagina Bollettini sulle ondate di calore e vengono diffusi quotidianamente ai Centri di riferimento locali individuati dalle Amministrazioni competenti, per la modulazione degli interventi di prevenzione.
Cosa sono le ondate di calore?
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- Le ondate di calore sono condizioni meteorologiche estreme che si verificano quando si registrano temperature molto elevate per piĂč giorni consecutivi, spesso associati a tassi elevati di umiditĂ , forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione; tali condizioni rappresentano un rischio per la salute della popolazione. Unâondata di calore Ăš definita in relazione alle condizioni climatiche di una specifica cittĂ e non Ăš quindi possibile individuare una temperatura-soglia di rischio valida a tutte le latitudini.
- 2. Dove sono disponibili le previsioni circa le ondate di calore?
- Il Sistema nazionale di previsione e allarme, curato dal Ministero della salute con lâapporto tecnico-scientifico del Centro di competenza nazionale (CCN), Dipartimento di Epidemiologia SSR Regione Lazio, garantisce il monitoraggio delle condizioni meteorologiche associate ad un rischio per la salute. Tale Sistema Ăš operativo dal 13 maggio al 13 settembre in 27 cittĂ : Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona, Viterbo.
Il bollettino giornaliero cittĂ specifico, elaborato dal CCN, Ăš pubblicato sul sito del Ministero della Salute e inviato alla Protezione Civile e ai Centri operativi locali (Comune, ASL, Centro Locale della Protezione Civile). In tutte le cittĂ , i bollettini vengono diffusi alle strutture sociali e sanitarie attraverso una specifica rete di comunicazione. Lâinformazione contenuta sul bollettino consente lâattivazione tempestiva a livello locale delle procedure di allerta e di emergenza e la modulazione degli interventi di prevenzione sulla base dei livelli di rischio previsti. - 3. In che cosa si differenziano i sistemi di previsione e allarme cittĂ specifici dai tradizionali sistemi di previsione meteorologica?
- I sistemi di previsione e allarme cittĂ specifici (detti anche Heat health watch warning systems- HHWWs) sono in grado di valutare lâimpatto della temperatura sulla salute attraverso il lâanalisi integrata delle condizioni climatiche e dei dati storici di mortalitĂ e di variabili meteorologiche. I risultati dei sistemi di previsione e allarme, sono sintetizzati in un bollettino giornaliero cittĂ specifico che segnala le condizioni avverse per la salute per il giorno stesso e per i due giorni successivi, attraverso livelli graduati di rischio definiti in relazione alla gravitĂ degli eventi previsti:
- Livello 0: Condizioni meteorologiche non a rischio per la salute della popolazione
- Livello 1: Condizioni meteorologiche che possono precedere un livello 2 (pre-allerta dei servizi sanitari e sociali)
- Livello 2: Temperature elevate e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione, in particolare nei sottogruppi di popolazione suscettibili. (allerta dei servizi sanitari e sociali)
- Livello 3: Ondata di calore. Condizioni ad elevato rischio che persistono per tre o piĂč giorni consecutivi. (allerta dei servizi sanitari e sociali)
- 4. Perché i sistemi di previsione allarme per ondate di calore sono città specifici?
- Il bollettino emesso dai sistemi di previsione e allarme per ondate di calore definisce i livelli di rischio per la salute in relazione alle condizioni climatiche registrate in una specifica cittĂ . Eâ dimostrato che, alle stesse condizioni meteorologiche, il livello di rischio per la salute Ăš eterogeneo e puĂČ variare da una cittĂ allâaltra per una serie di fattori. Lâimpatto delle ondate di calore dipende, infatti, anche dal particolare contesto geografico ed Ăš maggiore lĂ dove la popolazione locale Ăš esposta a condizioni meteorologiche che deviano in maniera rilevante da quelle abituali.
- 5. Chi fornisce giornalmente i dati meteorologici al Sistema nazionale di previsione e allarme?
- Il Servizio Meteorologico dellâAeronautica Militare fornisce giornalmente al Centro di Competenza Nazionale (CCN) i dati meteorologici registrati presso la stazione aeroportuale piĂč vicina ad ognuna del 27 cittĂ comprese nel Sistema nazionale. Il CCN elabora i bollettini specifici per ogni cittĂ , con i livelli graduati di rischio per la salute, definiti in relazione alla gravitĂ degli eventi previsti e lo invia al Ministero della Salute, alla Protezione Civile Nazionale ed ai Centri operativi locali che attivano la propria rete informativa, per la rapida diffusione del bollettino alla rete dei servizi a livello locale.
- 6. Quali sono le ore della giornata in cui Ăš opportuno ridurre lâesposizione allâaria aperta durante le ondate di calore?
- Durante le giornate in cui viene previsto un rischio elevato per le successive 24-48 ore (livelli 2 e 3 del bollettino), deve essere ridotta lâesposizione allâaria aperta nella fascia oraria compresa tra le 11.00 e le 18.00.
In particolare, nelle ore piĂč calde della giornata si sconsiglia lâaccesso ai parchi e alle aree verdi, dove  possono essere presenti elevati livelli di ozono nellâaria.Lâaumento della concentrazione di ozono nellâaria costituisce un problema di sanitĂ pubblica in particolare per i gruppi di popolazione maggiormente sensibili quali i bambini, gli anziani, i soggetti affetti da asma, patologie respiratorie e cardiovascolari; questi ultimi possono manifestare sintomi e/o aggravamento del quadro clinico preesistente.
Inoltre, durante le ore piĂč calde della giornata deve essere evitata lâattivitĂ fisica intensa allâaria aperta. - 7. Quali sono le precauzioni da seguire per una corretta preparazione e conservazione degli alimenti?
- Quando arriva il gran caldo occorre fare molta attenzione alla corretta preparazione e conservazione dei cibi. Le temperature elevate favoriscono la contaminazione degli alimenti e aumentano il rischio di gastroenteriti e intossicazioni alimentari, specialmente nei bambini.
In caso di gastroenterite, reintegrare i liquidi persi facendo bere quantitĂ adeguate di soluzione reidratante orale, a piccoli sorsi se câĂš anche vomito; evitare cibi molto grassi, bevande molto zuccherate, integratori per lo sport e succhi di frutta.
Per evitare tali rischi occorre osservare alcune semplici regole:- rispettare rigorosamente la data di scadenza del prodotto o quella entro la quale Ăš preferibile il consumo
- lavarsi sempre le mani prima di procedere alla preparazione dei cibi
- lavare bene la frutta, le verdure e tutti cibi che si consumano crudi, facendo attenzione che non vengano a contatto con altri alimenti o con piani di lavoro sporchi per evitare il rischio di contaminazione crociata
- consumare i cibi cotti nel piĂč breve tempo possibile
- evitare di lasciare cibi deperibili (es. latte, latticini, dolci a base di crema, carne, pesce etc.)Â a temperatura ambiente, ma conservarli in frigorifero
- quando si conservano i prodotti alimentari nel frigorifero Ăš consigliabile:
â seguire le istruzioni riportate sulle confezioni per le modalitĂ di conservazione
â conservare preferibilmente gli alimenti cotti in compartimenti separati e lontani da quelli crudi; Ăš consigliabile utilizzare appositi contenitori, per evitare che alimenti diversi vengano a contatto fra di loro; ad esempio evitare di tenere il pesce assieme alle carni - nel caso di alimenti congelati o surgelati controllare le indicazioni riportate sulle confezioni relative alla temperatura di conservazione del prodotto; ricordare che i cibi scongelati non possono essere piĂč ricongelati
- 8. Si puĂČ svolgere attivitĂ sportiva allâaria aperta durante le giornate estive piĂč calde?
- Si, ma va comunque evitata la fascia oraria dalle 11.00 alle 18.00 e bisogna prestare particolare attenzione ad una adeguata idratazione. Inoltre, nei giorni molto caldi, evitare le aree verdi, dove si registrano le maggiori concentrazioni di ozono.
- 9. Quali precauzioni si devono adottare quando si esce di casa in una giornata molto calda?
- Ripararsi la testa con un cappello leggero a falde larghe; in auto usare tendine parasole. Allâinterno di unâautomobile le temperature possono raggiungere velocemente valori molto elevati. Evitare di lasciare i bambini da soli in macchina, anche se per brevi soste. Indossare indumenti chiari, non aderenti, di cotone o lino, in quanto le fibre sintetiche impediscono la traspirazione. Usare creme solari protettive e occhiali da sole. Chi soffre di diabete deve esporsi al sole con cautela, onde evitare ustioni serie, a causa della minore sensibilitĂ al dolore.
- 10. Che cosa Ăš preferibile mangiare in estate?
- In generale Ăš meglio consumare pasti leggeri, preferire la pasta e il pesce alla carne, evitando i cibi elaborati e piccanti; consumare molta frutta e verdura. Qualche gelato Ăš concesso, ma si consigliano quelli al gusto di frutta, meno calorici. Evitare i pasti abbondanti, preferendo quattro, cinque piccoli pasti durante la giornata.
- 11. Quanto e cosa Ăš consigliabile bere in estate?
- Eâ importante bere, anche in assenza dello stimolo della sete. Si consiglia di bere almeno due litri al giorno, salvo diverso parere del medico, di moderare lâassunzione di bevande gassate e zuccherate, ricche di calorie, di evitare gli alcolici e di limitare lâassunzione di bevande che contengono caffeina (caffĂš, tĂš nero etc.)
- 12. Perché quando fa caldo Ú meglio evitare le bevande alcoliche?
- Perché aumentano la sensazione di calore e la sudorazione, contribuendo cosÏ ad aggravare la disidratazione.
- 13. Quando fa molto caldo Ăš consigliabile lâassunzione di integratori di sali minerali?
- SĂŹ, ma lâassunzione di tali integratori deve essere sempre consigliata dal proprio medico curante.
- 14. Come posso rendere la casa meno calda?
- Schermare finestre e vetrate esposte a sud-sud ovest con tende e/o oscuranti esterni regolabili (persiane, veneziane) per non far entrare il sole
- Chiudere le finestre nelle ore piĂč calde della giornata per evitare il riscaldamento delle stanze.
- Lasciare le finestre aperte durante la notte e nelle prime ore del mattino, cosĂŹ da permettere il necessario ricambio dâaria.
- Limitare lâuso del forno e di altri elettrodomestici che producono calore (fornelli, ferro da stiro, phon etc.) che tendono a riscaldare la casa.
- Utilizzare un climatizzatore per rinfrescare lâambiente regolando il termostato in modo tale che la temperatura ambiente sia pari a 24-26° C. Nelle aree caratterizzate principalmente da un elevato tasso di umiditĂ , senza valori particolarmente elevati di temperatura, puĂČ essere sufficiente lâuso del deumidificatore in alternativa al condizionatore.
- Se si usano ventilatori non indirizzarli direttamente sulle persone, ma regolarli in modo da far circolare lâaria in tutto lâambiente. Se la temperatura dellâambiente Ăš superiore a 32°C i ventilatori sono piĂč dannosi che utili (vedi anche domanda n. 14).
- Evitare di passare allâimprovviso dal caldo al freddo e viceversa.
- Fare bagni o docce con acqua tiepida per abbassare la temperatura corporea, evitando perĂČ bruschi sbalzi di temperatura, che possono provocare ipotermia soprattutto in bambini e anziani.
- Assicurarsi che le persone malate e/o costrette a letto non siano troppo coperte.
- Ă possibile ristrutturare la propria casa usufruendo delle periodiche detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica, rendendo cosĂŹ la casa piĂč eco-sostenibile, risparmiando sui costi della bolletta e migliorando lâisolamento termico, sia in estate che in inverno. Consulta il sito dellâEnea.
- 15. Come  deve essere il microclima negli ambienti di lavoro chiusi,in particolare durante le ondate di calore?
- Non esistono norme che fissano i limiti di temperatura che garantiscono condizioni di benessere termico negli ambienti di lavoro chiusi, salvo che per alcune lavorazioni particolari. Il Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lvo 81/2008) prevede la necessitĂ generica di assicurare ai lavoratori un certo benessere termico, anche in funzione del lavoro svolto.
In particolare, nei locali di lavoro la temperatura deve essere adeguata alle esigenze dellâorganismo umano durante il tempo di lavoro, tenuto conto dei metodi di lavoro applicati e degli sforzi fisici imposti ai lavoratori e considerando anche il grado di umiditĂ e il movimento dellâaria.
Le finestre, i lucernari e le pareti vetrate devono essere tali da evitare un soleggiamento eccessivo del locale. In genere, in estate, per attivitĂ molto moderate e vestiario consono alla stagione, una temperatura dellâaria compresa tra 24-26 C°, con un basso tasso di umiditĂ relativa e una velocitĂ dellâaria inferiore a 0,15 m/s, Ăš in grado di garantire condizioni di comfort termo-igrometrico.
Se nel locale viene utilizzato un impianto di aerazione, questo deve essere sempre mantenuto funzionante e ogni eventuale guasto deve essere segnalato da un sistema di controllo. Gli impianti di condizionamento o di ventilazione devono essere collocati in modo tale che i lavoratori non siano esposti a correnti dâaria e devono essere periodicamente sottoposti a controlli, manutenzione, pulizia e sanificazione, per tutelare i lavoratori da possibili rischi per la loro salute (patologie allergiche, respiratorie o infettive). - 16. Ă bene far uso di un condizionatore dâaria?
- SĂŹ, ma con moderazione, regolandolo in modo che la temperatura ambiente sia pari a 24-26°C, mantenendo chiuse le finestre durante il loro funzionamento e utilizzando protezioni oscuranti alle finestre dei locali condizionati per limitare lâesposizione diretta ai raggi solari. Quando si utilizza un condizionatore Ăš importante rispettare alcune regole riguardanti il loro corretto utilizzo e manutenzione (leggi lâopuscolo Come migliorare il microclima delle abitazioni durante lâestate). Passare alcune ore in ambienti climatizzati, in particolare nelle ore piĂč calde della giornata, aiuta a ridurre sensibilmente la frequenza di effetti negativi sulla salute.
- 17. Ă consigliato lâuso dei ventilatori?
- Il ventilatore deve essere usato con cautela in quanto puĂČ causare disidratazione, soprattutto nelle persone costrette a letto. Ă comunque sconsigliato il loro uso quando la temperatura allâinterno dellâabitazione Ăš molto elevata (32°C) e il ventilatore non deve essere mai indirizzato verso le persone, ma regolato in modo da far circolare lâaria in tutto lâambiente.
- 18. Che cosa puĂČ succedere se si resta troppo esposti al sole?
- La persona che resta troppo esposta al sole puĂČ andare incontro alla classica insolazione. Questa Ăš una evenienza grave, ma per fortuna rara, che si manifesta a seguito di unâesposizione diretta e prolungata ai raggi solari.
Si possono verificare eritemi o ustioni accompagnati o meno da una sintomatologia da colpo di calore.
Evitare le esposizioni eccessive e le scottature da sole soprattutto nellâinfanzia e nellâadolescenza.
IÂ bambini fino ai 6 mesi non devono essere esposti ai raggi diretti del sole - 19. Quali sono gli effetti del caldo sulla salute ?
- Gli effetti del caldo sulla salute vanno da sintomi che non arrivano allâattenzione clinica (ad esempio riduzione delle capacitĂ psico-fisiche, ansia, insonnia), a sintomi di maggiore entitĂ (ad esempio ipotensione arteriosa, edemi agli arti inferiori), fino ad effetti piĂč gravi che possono determinare il ricorso al Pronto Soccorso o il ricovero in ospedale, soprattutto per aggravamento di una patologia preesistente.
- 20. Che cosâĂš la disidratazione?
- La disidratazione Ăš una condizione che si manifesta quando la quantitĂ di acqua persa dallâorganismo Ăš maggiore di quella assunta. Normalmente si devono assumere tra 1,5 e 2 litri di acqua al giorno.
Lâorganismo si disidrata e incomincia a funzionare male quando:- Ăš richiesta una quantitĂ di acqua maggiore come in caso di alte temperature ambientali per via della sudorazione
- si perdono molti liquidi, come in caso di febbre, vomito e diarrea
- una persona non assume volontariamente acqua a sufficienza in mancanza di stimolo della sete, come nel caso di bambini piccoli ed anziani.
- in caso di assunzione di farmaci che possono favorire lâeliminazione di liquidi (per esempio diuretici, lassativi).
- 21. Quali disturbi provoca la disidratazione?
- I sintomi principali sono:
- sete
- debolezza
- vertigini
- palpitazioni
- ansia
- pelle e mucose asciutte
- crampi muscolari
- abbassamento della pressione arteriosa
- 22. Che cosa Ăš il colpo di calore?
- Il colpo di calore, o Ipertermia, Ăš un disturbo provocato da un rapido aumento della temperatura corporea che si verifica in particolari condizioni climatiche: caldo molto intenso, alti tassi di umiditĂ , mancanza di ventilazione. La presenza di tali condizioni puĂČ alterare i meccanismi deputati alla termoregolazione, con la conseguenza che il nostro organismo non riesce a disperdere il calore interno, come accade normalmente per mezzo della sudorazione e della vasodilatazione cutanea. In presenza di un colpo di calore, la temperatura interna puĂČ superare i 40°C, mentre la cute diventa calda e disidratata. Ă necessario intervenire tempestivamente perchĂ© i danni possono essere molto gravi e causare la morte.
- 23. Dove puĂČ verificarsi colpo di calore?
- Il colpo di calore puĂČ manifestarsi in ambienti allâaperto o in ambienti chiusi (spesso affollati) in cui la temperatura dellâaria elevata si accompagna generalmente anche a  elevati valori di umiditĂ relativa e scarsa ventilazione.
- 24. Quali sono i sintomi del colpo di calore?
- La vittima di un colpo di calore in un primo momento puĂČ avvertire un malessere generale con sintomi piuttosto vaghi, quindi possono manifestarsi crampi, vertigini, debolezza, confusione, annebbiamento della vista, cefalea, nausea e vomito, fino ad arrivare a stati dâansia e stati confusionali, con possibile perdita di coscienza. La temperatura corporea aumenta rapidamente (in 10-15 minuti) anche fino a 40-41° C, la pressione arteriosa diminuisce repentinamente, la pelle appare secca ed arrossata, perchĂ© cessa la sudorazione. Nei casi piĂč gravi puĂČ seguire un danno degli organi interni (reni, polmoni, cuore, cervello) che puĂČ causare la morte.
- 25. Che cosa bisogna fare in caso di insolazione o colpo di calore?
- Bisogna chiamare sempre al piĂč presto un medico.
- Nellâattesa distendere la persona in un luogo fresco e ventilato, con le gambe sollevate rispetto al resto del corpo.
- Per abbassare la temperatura corporea porre una borsa di ghiaccio sulla testa, avvolgere la persona in un lenzuolo o un asciugamano bagnato in acqua fredda.
- Reidratare con acqua.
- Non somministrare mai bevande alcoliche.
- 26. Che cosâĂš la congestione e come si riconosce?
- La congestione Ăš dovuta allâintroduzione di bevande ghiacciate in un organismo surriscaldato, durante o subito dopo i pasti. Lâeccessivo afflusso di sangue allâaddome puĂČ rallentare o bloccare i processi digestivi.
I primi sintomi sono costituiti da sudorazione e dolore toracico. - 27. Cosa fare in caso di congestione?
- Sospendere ogni attivitĂ .
- Far sedere o sdraiare lâinfortunato in un luogo asciutto.
- Se in poco tempo la congestione non si risolve Ăš necessario consultare un medico.
- 28. Se il proprio medico Ăš in ferie e si ha bisogno di una prestazione o consiglio, a chi ci si puĂČ rivolgere?
- In caso di assenza del medico di famiglia si puĂČ consultare il medico sostituto da lui nominato, reperibile tutti i giorni non festivi, dal lunedĂŹ al venerdĂŹ o gli ambulatori messi a disposizione nel territorio della propria ASL (ad es. Case della salute)
- 29. A rivolgersi in caso di malore nelle ore notturne e nei giorni festivi?
- Se si ha un problema di salute durante le ore notturne o nei giorni festivi, occorre chiamare il medico del Servizio di guardia medica definita anche âContinuitĂ assistenzialeâ del territorio di residenza.
Il servizio Ăš attivo la sera di tutti i giorni feriali dalle ore 20.00 fino alle ore 8.00 del mattino successivo.
Il sabato e la domenica il servizio Ăš attivo dalle 10.00 del sabato, fino alle ore 8.00 del lunedĂŹ mattina.
Inoltre, in tutte le festivitĂ diverse dalla domenica funziona ininterrottamente a partire dalle ore 10.00 del giorno prefestivo, fino alle ore 8.00 del primo giorno non festivo.Eâ consigliabile scrivere e tenere ben in evidenza il numero di telefono del Servizio di guardia medica - 30. A chi rivolgersi in situazioni di emergenza?
- Nel caso di un malore improvviso o in presenza di condizioni che fanno temere un serio pericolo attivare immediatamente il servizio di Emergenza sanitaria, chiamando il 118.
- 31. A chi rivolgersi per sapere dei servizi sociosanitari disponibili sul territorio nei periodi di caldo eccessivo?
- Ogni estate Regioni, Comuni, Aziende sanitarie, in collaborazione con le organizzazioni del volontariato sociale, attivano servizi utili al cittadino per prevenire gli effetti delle ondate di calore sulla salute.
Il numero di pubblica utilitĂ 1500 del Ministero della salute, periodicamente attivo per lâemergenza caldo, fornisce informazioni sui servizi sociosanitari sul territorio.
Sul sito del Ministero Ú possibile, inoltre, consultare la mappa dei servizi disponibili sul territorio. - 32. Come affrontare un viaggio in auto nelle giornate di maggior caldo?
- Sarebbe opportuno osservare queste semplici raccomandazioni:
- Evitare di intraprendere un viaggio nelle ore piĂč calde della giornata.
- Non dimenticare di portare con se sufficienti scorte di acqua in caso di code o file impreviste.
- Prima di iniziare il viaggio ventilare adeguatamente lâautomobile aprendo le portiere e i finestrini.
- Successivamente, se in dotazione, accendere e regolare ad una temperatura adeguata (circa 5°C inferiori alla temperatura esterna) lâaria condizionata.
- Evitare di orientare le bocchette della climatizzazione direttamente sui passeggeri
- Attenzione anche ai seggiolini di sicurezza per i bambini. Prima di sistemarli sul sedile verificare che non sia surriscaldato.
- Non lasciare persone, anche per brevi periodi, nella macchina parcheggiata al sole.
- Prima di partire aggiornarsi sulla situazione del traffico per evitare lunghe code sotto il sole.
- Fare soste frequenti ed approfittarne per âsgranchirsiâ le gambe.
- Durante le soste evitare di mangiare troppo rapidamente e soprattutto non assumere, anche in quantitĂ lecita, bevande alcoliche.
- 33. Quale documentazione sanitaria devo portare con me se vado in vacanza?
- Si raccomanda di portare:
- la tessera sanitaria e quella di esenzione
- Per le persone che soffrono di malattie croniche, portare un riassunto della storia clinica rilasciata dal medico curante e/o lettera di dimissione ospedaliera dellâultimo ricovero
- lista di alimenti o dei farmaci a cui si Ăš intolleranti
- il piano terapeutico scritto.
- 34. Se si va in vacanza allâestero, quale documentazione conviene portare con seâ?
- Si raccomanda di munirsi di Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) da richiedere alla ASL (in vigore dal 1° novembre 2004).
Scrivere accanto al nome di ogni farmaco il principio attivo ed il dosaggio.
Infine le raccomandazioni del medico su eventuali emergenze vanno tradotte il inglese. In paesi come lâUSA munirsi di una assicurazione sanitaria. - 35. Quali sono le categorie di popolazione piĂč a rischio?
- In generale, le condizioni di caldo estremo rappresentano un rischio per la salute in presenza di fattori di rischio che possono determinare una limitata capacitĂ di termoregolazione fisiologica o ridurre la possibilitĂ di mettere in atto comportamenti protettivi. Si definiscono sottogruppi a rischio:< >le persone anzianei neonati e i bambinile donne in gravidanzale persone con malattie croniche (in particolare malattie polmonari, cardiovascolari, diabete, malattie neurologiche come il morbo di Parkinson e le demenze)le persone con disturbi psichici gravile persone con ridotta mobilitĂ e/o non autosufficientile persone che assumono regolarmente alcuni tipi di farmaci che possono aumentare il rischio di eventi avversi legati al caldole persone che fanno uso di alcol o droghela persona, anche giovane, che fa esercizio fisico o svolge un lavoro intenso allâaria apertale persone con condizioni socio-economiche disagiate.36. Quali individui si definiscono âsuscettibiliâ agli effetti del caldo?
- BenchĂ© chiunque possa subire gli effetti del caldo eccessivo, lâimpatto delle alte temperature e delle ondate di calore sulla salute non Ăš omogeneo nella popolazione; infatti, a paritĂ di livello di esposizione alcuni individui, a causa di specifiche caratteristiche socio-demografiche (anziani, bambini, poveri ), di salute (presenza di alcune malattie croniche come ad esempio malattie cardiache, respiratorie, diabete) e di abitudini di vita (come ad esempio lâassunzione di droghe o alcool) hanno un rischio maggiore di subire gli effetti negativi dellâesposizione alle elevate temperature. Questi individui sono definiti «suscettibili» agli effetti del caldo e rischiano di piĂč durante le ondate di calore.
- 37. PerchĂ© in estate lâanziano Ăš piĂč a rischio di un giovane adulto?
- Gli anziani, soprattutto se malati cronici (cardiopatici, diabetici etc.), in estate sono le persone piĂč a rischio di complicanze, a causa di un ridotto stimolo della sete, di una maggiore sensibilitĂ al calore e di una minore efficienza di meccanismi di termoregolazione. Pertanto potrebbero avere una minore capacitĂ di difendersi dal caldo, soprattutto se si trovano in uno stato di ridotta mobilitĂ .
- 38. Come accorgersi se lo stato di salute di un anziano sta peggiorando a causa del caldo eccessivo?
- Occorre considerare come importanti campanelli di allarme lâinnalzamento della temperatura corporea e la riduzione di alcune attivitĂ quotidiane, come spostarsi in casa, vestirsi, mangiare, andare regolarmente in bagno, lavarsi.
La riduzione di una o piĂč di queste funzioni in una persona anziana puĂČ significare un peggioramento dello stato di salute ed Ăš consigliabile per questo segnalarla al medico curante, per un eventuale suo controllo delle condizioni cliniche.
Eâ importante porre particolare attenzione a pazienti con patologie croniche o disturbi neuropsichici (es. malattia di Alzheimer). - 39. Quali sono i rischi per le persone affette da disturbi psichici?
- Le persone che soffrono di disturbi psichici possono essere piĂč vulnerabili agli effetti delle ondate di calore perchĂ© possono avere una minore consapevolezza del rischio ed assumere quindi comportamenti inadeguati.
Inoltre Ăš bene ricordare che questo gruppo di persone fa abituale uso di farmaci che possono aggravare gli effetti derivanti dal calore. - 40. Quali sono i rischi per le persone non autosufficienti?
- Le persone non autosufficienti (bambini piccoli, persone molto anziane, persone con deficit psichici o motori), sono particolarmente esposti ai rischi delle ondate di calore, poichĂ© dipendono dagli altri per regolare il microclima dellâambiente in cui si trovano e per lâassunzione di liquidi.
- 41. Quali consigli fornire ai soggetti cardiopatici ed ipertesi?
- Gli ipertesi e i cardiopatici, soprattutto se anziani, sono particolarmente suscettibili agli effetti negativi del caldo e possono manifestare episodi di diminuzione della pressione arteriosa, soprattutto nel passare dalla posizione sdraiata alla posizione eretta.Ă consigliabile, pertanto:
- evitare il brusco passaggio dalla posizione orizzontale a quella verticale, che potrebbe causare anche perdita di coscienza
- evitare di alzarsi dal letto bruscamente, soprattutto nelle ore notturne, e fermarsi in posizioni intermedie (seduti al bordo del letto per alcuni minuti) prima di alzarsi in piedi
- effettuare un controllo piĂč frequente della pressione arteriosa, durante la stagione estiva, e richiedere il parere del medico curante per eventuali aggiustamenti della terapia (per dosaggio e tipologia di farmaci).
- 42. Quali rischi corrono coloro che sono affetti da diabete e come evitarli?
- Le persone affette da diabete, anche se trattate, sono maggiormente a rischio di scompensarsi in caso di disidratazione.
Ă dunque raccomandato, in caso di forte caldo, di aumentare i controlli glicemici nei pazienti diabetici, specialmente tra gli anziani che accumulano piĂč fattori di rischio.
La reidratazione dovrebbe essere assicurata, ricordando di evitare bevande zuccherate e succhi di frutta.
I soggetti diabetici con neuropatia periferica sono incapaci di produrre una sudorazione efficace per via della interruzione del segnale diretto alle ghiandole sudoripare e sono quindi particolarmente sensibili agli effetti del caldo.
Inoltre, chi soffre di diabete, a causa di una minore sensibilitĂ al dolore, deve esporsi al sole con cautela, per evitare ustioni serie. - 43. Quali sono le raccomandazioni per i pazienti con insufficienza renale, sottoposti a dialisi?
- I rischi piĂč elevati nel periodo di caldo riguardano i pazienti dializzati a domicilio, sia emodializzati sia in dialisi peritoneale.
Durante il periodo caldo questi pazienti devono prestare particolare attenzione al loro peso e alla pressione arteriosa; in caso di marcata riduzione del peso o abbassamento della pressione arteriosa, devono consultare il medico curante. - 44. Quali sono i rischi per le persone che fanno uso abituale di farmaci?
- Alcuni farmaci possono interagire negativamente con il caldo, potenziandone in alcuni casi gli effetti negativi.
Le terapie farmacologiche non devono in alcun caso essere sospese autonomamente e occorre consultare il medico curante per un eventuale adeguamento della terapia.
Nel periodo estivo Ú inoltre buona regola fare attenzione alla corretta conservazione dei farmaci, tenendoli lontani da fonti di calore e, in condizioni di caldo estremo, conservando in frigorifero i farmaci che prevedono una temperatura di conservazione non superiore ai 25°-30°C. - 45. Quali sono i rischi per le persone che vivono in solitudine e in condizioni socio-economiche disagiate?
- La povertĂ e la solitudine aumentano la condizione di fragilitĂ , perchĂ© possono ridurre la consapevolezza dei rischi, e limitano lâaccesso alle soluzioni di emergenza.
Chi Ăš piĂč povero o piĂč isolato, inoltre, ha minori possibilitĂ di spostare temporaneamente il proprio domicilio in zone piĂč favorevoli e minori possibilitĂ di usare aria condizionata nella propria abitazione. - 46. Che rischi corrono i bambini durante le ondate di calore?
- Nelle situazioni di caldo estremo i bambini sono piĂč a rischio di disidratazione rispetto agli adulti, per il maggiore rapporto superficie/volume e per il maggior ricambio giornaliero di liquidi, con maggiori perdite di liquidi, anche in condizioni di benessere. Temperatura e umiditĂ elevate possono, inoltre, favorire sia direttamente che indirettamente (per lâincremento della concentrazione di ozono e di altri inquinanti atmosferici), fenomeni di broncospasmo nei soggetti predisposti.
Lâeventuale disidratazione puĂČ portare, inoltre, a conseguenze dannose sul sistema cardiocircolatorio e neurologico.
Sudando molto, senza reintegrare lâacqua persa, si verifica una riduzione del volume del sangue circolante, che puĂČ determinare lâabbassamento rapido della pressione arteriosa. Inoltre, con il sudore vengono persi alcuni sali (per esempio il potassio ed il sodio) fondamentali per il buon funzionamento dellâorganismo. - 47. Come proteggere la salute dei bambini durante le ondate di calore?
- In caso di previsioni di condizioni meteorologiche a rischio per la salute (livelli 2 e 3)Quando fa molto caldo, evitare di portare i bambini piccoli allâaria aperta o  in locali chiusi surriscaldati e scarsamente ventilati. Non lasciare per nessun motivo, anche per poco tempo, un bambino da solo nellâautomobile, perchĂ© la temperatura allâinterno del veicolo puĂČ salire rapidamente e lâipertermia nel bambino puĂČ verificarsi in soli 20 minuti. La maggior parte delle vittime di ipertermia ha unâetĂ compresa tra 0 e 4 anni. Se si portano i bambini allâaperto bisogna proteggerli dal caldo e dalle esposizioni dirette alle radiazioni ultraviolette (UV) del sole (che possono danneggiare la loro pelle molto delicata), utilizzando vestitini leggeri, in fibra naturale, copricapi, occhiali da sole e crema solare ad alta protezione.
Per i bambini piccoli
– Evitare lâesposizione dei bambini al sole diretto (i bambini sotto i sei mesi di vita non devono essere mai esposti al sole diretto). Ă bene sapere che, anche sotto lâombrellone, non si Ăš protetti dal caldo, nĂ© dai raggi solari.
– Allattare i neonati piĂč frequentemente.
– Vestire i bambini in modo molto leggero lasciando ampie superfici cutanee scoperte e allâaria aperta applicare sempre prodotti solari ad alta protezione.
– Controllare la temperatura corporea dei lattanti e dei bambini piccoli, rinfrescare il loro corpo con una doccia tiepida e quando possibile aprire il pannolino.
– Limitare le attivitĂ fisiche durante le ore piĂč calde.
– Offrire spesso acqua al bambino e scegliere unâalimentazione ricca di frutta e verdura, con alto contenuto di liquidi e di sali minerali.
– Evitare nelle ore piĂč calde (11.00-18.00) le aree verdi e i parchi pubblici delle cittĂ dove si registrano alti valori di ozono, e le strade molto trafficate, in particolare nei bambini asmatici.
– Prestare maggiore attenzione ai bambini che soffrono di malattie croniche come diabete, malattie renali,  fibrosi cistica, patologie che implicano ritardo psicomotorio e asma, perchĂ© sono particolarmente sensibili alle ondate di caldo.
– Ricordarsi infine che diarrea e patologie del sistema nervoso aumentano il pericolo di ipertermia e di disidratazione.-
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- 48. Cosa sono le liste dei suscettibili agli effetti del caldo?
- Le liste dei suscettibili sono elenchi nominativi che includono le persone che, a causa di particolari caratteristiche individuali, presentano un elevato rischio di subire gli effetti negativi dellâesposizione al caldo.
I fattori di rischio che predispongono agli effetti piĂč gravi dellâesposizione alle temperature elevate e alle ondate di calore possono essere raggruppati in tre categorie principali:- caratteristiche socio-demografiche: etĂ (0-4 anni, â„ 75Â anni), genere femminile, livello socio-economico basso, isolamento sociale
- condizioni di salute: presenza di patologie croniche e assunzione di alcuni tipi di farmaci
- fattori ambientali e caratteristiche abitative: residenza nelle aree urbane, caratteristiche dellâabitazione (mancanza di ambienti climatizzati, abitare ai piani alti di edifici con tetti e solai non ben isolati), alti livelli livello di inquinamento dellâaria.
- 49. A cosa servono le liste dei suscettibili?
- Le liste dei suscettibili sono preparate allo scopo di facilitare lâindividuazione, da parte dei medici di medicina generale, di altri operatori sanitari e degli operatori sociali, delle persone piĂč a rischio per gli effetti del caldo, sulle quali orientare gli interventi di prevenzione durante i periodi di emergenza climatica (ondata di calore).
- 50. Quali misure adottare per i lavoratori allâaperto (outdoor)?
- Il caldo estivo puĂČ rappresentare un fattore di rischio per la salute e la sicurezza di coloro che svolgono unâattivitĂ lavorativa intensa allâaperto, come ad esempio: agricoltori, giardinieri, operai dellâedilizia stradale e ferroviaria, lavoratori edili, marinai, portuali, operatori ecologici (ecc). I rischi per la salute sono maggiori in caso di ondate di calore e possono causare effetti come: disidratazione e colpo di calore. Inoltre, al caldo, si aggiungono frequentemente altri fattori di rischio, come lâesposizione intensa alle radiazioni solari (patologie della pelle o insolazione) e allâinquinamento atmosferico, specialmente da ozono (disturbi respiratori, iperreattivitĂ bronchiale, ecc.)Cosa fare per prevenire tali rischi?o       Il lavoratore dovrebbe iniziare lâattivitĂ in maniera graduale, per dare modo allâorganismo di adattarsi alle particolari condizioni ambientali; alternare momenti di lavoro con pause in luoghi rinfrescati; bere regolarmente per compensare le perdite di liquidi causate dalla traspirazione; utilizzare un vestiario idoneo (abiti  leggeri che consentano la traspirazione, evitando di lavorare a pelle nuda, copricapo, occhiali da sole) e creme con filtro solare; evitare pasti abbondanti, il consumo di bevande alcoliche e limitare il fumo.o       Il datore di lavoro, in base al D. Lgs. 81/08,  deve valutare âtutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratoriâ, compresi quelli riguardanti il rischio di danni da calore, tipico delle attivitĂ lavorative allâaperto e mettere in atto le misure di prevenzione e protezione conseguenti:assicurare ai lavoratori informazione e formazione adeguate; fornire dispositivi di protezione individuale e quantitativi sufficienti di acqua potabile fresca; predisporre zone dâombra o luoghi freschi per le pause di riposo, organizzare lâorario di lavoro in maniera da aumentare la frequenza delle pause di riposo e, ove possibile, fare svolgere lâattivitĂ lavorativa nelle zone meno esposte al sole, programmare i lavori piĂč pesanti in orari con temperature piĂč favorevoli. Inoltre, Ăš importante che il datore di lavoro garantisca la sorveglianza sanitaria per valutare lo stato di salute dei lavoratori a rischio: cardiopatici, asmatici, bronchitici cronici, ipertesi, diabetici, obesi ed in generale di tutti coloro i quali sono portatori di patologie croniche o assumono farmaci, nei confronti dei quali andrebbero adottate particolari precauzioni, come evitare o limitare lâattivitĂ allâaperto durante le ore piĂč calde della giornata.
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Pagina aggiornata il 14/07/2025