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Ritrovata celebre tela del ‘700 scomparsa: è già tornata “a casa”

Il dipinto era stato trafugato negli anni ’70 del secolo scorso dalla cappella dello Spirito Santo del vecchio Ospedale dei Bianchi di Corleone, che era gestito dalla venerabile Compagnia dei Bianchi dello Spirito Santo. È stato recuperato dagli agenti della polizia del commissariato di Corleone, è stato consegnato all’arcidiocesi di Monreale ed è già tornato “a casa”, in uno dei due altari laterali della cappella.

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Ficuzza, il Mercato del Contadino diventa settimanale

Al via domenica prossima, 26 luglio, la seconda edizione del Mercato del Contadino a Ficuzza, che si svolgerà nel piazzale della Real Casina di Caccia. Rispetto allo scorso anno però c’è una novità: fino alla fine di ottobre, l’appuntamento diventa settimanale. Ogni domenica, dalle 9 alle 17, le aziende locali esporranno e venderanno i loro prodotti enogastronomici tipici del territorio corleonese.

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Firmata una convenzione per la cura del verde a Ficuzza

La cura del verde di Ficuzza affidata agli operai forestali. Lo stabilisce una convezione firmata stamani tra il Comune di Corleone e il Dipartimento regionale dello sviluppo rurale e territoriale – Servizio 14° – Servizio per il territorio di Palermo. Gli interventi saranno effettuati sul prato davanti la Real Casina di Caccia e nelle strade di accesso. L’accordo ha la durata di un anno, con la possibilità di rinnovarlo automaticamente per altri 12 mesi.

Il via alla convenzione è stato dato dalla giunta comunale corleonese con una delibera dello scorso 2 marzo. Oggi è stata firmata dal sindaco Nicolò Nicolosi e da Vincenzo Lo Meo, dirigente del Servizio 14° del Dipartimento, che fa parte dell’assessorato regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea. In base all’art. 25 della Legge regionale 15 maggio 2013 n. 9, “la cura e pulizia del verde pubblico di proprietà dei Comuni” rientra tra le attività complementari dell’amministrazione forestale. La stessa legge ha attribuito al Dipartimento regionale dello sviluppo rurale e territoriale tutte le competenze dell’ex Dipartimento Azienda foreste demaniali.

“Questa convenzione – spiega Lo Meo – si inserisce nell’ambito di un proficuo rapporto tra Enti. L’accordo con il Comune di Corleone punta a migliorare il decoro e l’attrattiva del territorio, contribuendo a polarizzare flussi turistici più consistenti”. “La richiesta da parte del Comune – dice Salvatore Schillaci, assessore alla Frazione di Ficuzza – nasce dall’esplicita volontà di questa amministrazione di puntare sulla borgata e di preservare le sue aree verdi. Siamo felici che gli operai forestali ci aiuteranno concretamente a raggiungere il nostro obiettivo. Un grazie particolare al direttore dei lavori di Ficuzza, Gianfranco Orlando, per la disponibilità e la collaborazione”.

Un gruppo di forestali è già operativo a Ficuzza all’interno della Real Casina di Caccia per l’accoglienza turistica. Per quanto riguarda il verde, si occuperanno delle attività di manutenzione ordinaria, cura del prato e delle opere colturali con la precisa funzione di prevenire incendi. Oltre a fornire i lavoratori, il Servizio 14° metterà a disposizione le attrezzature necessarie per la manutenzione e la gestione. Il Comune invece si occuperà della sorveglianza delle aree interessate.

“Vogliamo arrivare all’estate pronti, regalando ai tanti visitatori una Ficuzza sempre più bella e pulita – afferma il sindaco Nicolosi -. Questa frazione non è un luogo di passaggio, ma un polo d’attrazione per moltissime persone, non solo corleonesi. Per questo motivo le sue potenzialità vanno tirate fuori e sfruttate al massimo. Abbiamo già in programma varie attività per attrarre ancora più gente e farla diventare un luogo d’eccellenza turistica. In tal senso, l’apporto degli operai forestali sarà molto importante”.

Emergenza Covid-19, Comune e Protezione Civile in campo per le famiglie

La macchina organizzativa è in pieno movimento e i primi aiuti ai cittadini corleonesi sono già arrivati. L’Amministrazione comunale affronta l’emergenza Covid-19 con una serie di misure che vedono impegnati in prima linea i Servizi sociali e la Protezione Civile comunale, supportata dai volontari. Un numero di telefono cui fare segnalazioni di particolari necessità, il “carrello sospeso”, aiuti alimentari, un conto corrente dedicato, la sospensione delle tasse, sono alcune delle azioni messe in campo, a cui si aggiungono i primi gesti solidali da parte dei cittadini.

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Parte la riorganizzazione degli uffici comunali

Rivoluzione al Comune di Corleone nell’organizzazione degli apparati amministrativi. Obiettivo prioritario rendere il sistema più snello ed efficiente, con un’attenzione particolare all’innovazione tecnologica. I settori amministrativi diventano aree e grande attenzione viene prestata ai servizi sociali, punto nevralgico dell’attività comunale. E si aprono anche le porte a nuove figure professionali.

Lo scorso 4 marzo, con una apposita delibera, la giunta comunale ha dato il via alla riorganizzazione degli uffici e dei servizi comunali, anche in funzione del fabbisogno del personale per il triennio 2020/2022. Al posto dei settori sono nate 5 aree: amministrativa, finanziaria, tecnica, corpo di polizia municipale e sociale. Quest’ultima è una novità che entrerà in vigore il 1° aprile perché viene scorporata da quello che momentaneamente è il primo settore che comprende, tra l’altro, i servizi alla persona.

Oltre alle 5 aree, sono state create 13 ripartizioni, “sotto aree” che definiscono in modo preciso le attività svolte. Ad esempio, l’area tecnica è suddivisa in altri tre settori: urbanistica, cura della città e lavori pubblici. A capo di quest’ultima ripartizione verrà collocato un ingegnere con comprovata esperienza sul campo. Sul sito del Comune è stato pubblicato un avviso per l’assunzione, dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021, di un istruttore direttore tecnico presso l’area tecnica. Le domande possono essere presentate entro il 26 marzo. Il 28 i candidati sosterranno un colloquio.

Anche per l’area dei servizi sociali si cerca un soggetto esterno con un apposito avviso. Deve essere un professionista laureato in scienze politiche, sociologia, programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali o con un titolo equipollente e un’esperienza almeno quinquennale. La durata dell’incarico è sempre dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021. Il colloquio si svolgerà il 27 marzo, il giorno successivo alla scadenza della presentazione delle domande. Infine, attingendo da una graduatoria già esistente, verrà assunto anche un altro assistente sociale.

Riordinata anche l’attività del settore finanziario e predisposta un’area che si occupa di economia circolare, fonti energetiche e rifiuti. A breve sarà pubblicato un avviso per utilizzare una ex discarica per produrre energia.

“Il riordino dell’attività amministrativa era assolutamente necessario – dice il sindaco Nicolò Nicolosi -. Stiamo puntando molto sull’efficienza e sulla tecnologia. Abbiamo un esperto per la digitalizzazione e una squadra di tecnici sta cambiando i software interni. Lo scopo generale è quello di rendere i servizi più veloci ed efficienti. Inoltre, alcuni dipendenti saranno spostati. L’intenzione è quella di avere persone competenti, di alto valore professionale e con una mentalità moderna”.

Corleone ricorda l’assassinio del sindacalista Placido Rizzotto

Una cerimonia sobria, così come impongono le misure contro l’emergenza coronavirus, senza i familiari e gli studenti che, generalmente, partecipano e la animano. Corleone ha ricordato così, a “porte chiuse”, Placido Rizzotto, il sindacalista e partigiano ucciso dalla mafia il 10 marzo del 1948. L’iniziativa è della Cgil e del Comune di Corleone.
Due momenti hanno contraddistinto la commemorazione, cui hanno partecipato il vice sindaco, Maria Clara Crapisi, il presidente del Consiglio comunale, Pio Siragusa, il segretario della Camera del Lavoro di Corleone, Cosimo Lo Sciuto, il responsabile del dipartimento legalità della Cgil Palermo, Dino Paternostro. Al cimitero, nella cappella dove riposa Rizzotto, sono state collocate due corone di fiori ed è stata ricordata la figura di Rizzotto.
“È un 10 marzo un po’ particolare – dice Lo Sciuto -. Per noi è una data importantissima. Siamo qui a nome di tutta la Cgil. Da stamattina abbiamo ricevuto tante telefonate di persone che volevano esserci, ma nel rispetto delle regole non sono qui. Ci sarà tempo per farlo. La parte più importante è portare nella quotidianità l’insegnamento di Rizzotto”.
Placido Rizzotto iniziò la sua attività politica e sindacale dopo la seconda guerra mondiale. Ricoprì l’incarico di presidente dei reduci e combattenti dell’ANPI di Palermo e quello di segretario della Camera del lavoro di Corleone. Fu esponente di spicco del Partito Socialista Italiano e della CGIL. Il 10 marzo del 1948, mentre andava da alcuni compagni di partito, fu rapito e ucciso dalla mafia per il suo impegno a favore del movimento contadino per l’occupazione delle terre. Un bambino, Giuseppe Letizia, fu testimone del suo omicidio e vide in faccia i suoi assassini. Per questo venne ucciso con un’iniezione letale, fatta dal boss e medico Michele Navarra, riconosciuto poi come mandante del delitto di Placido Rizzotto. Le indagini furono condotte dall’allora capitano dei carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa.
“Rizzotto è un’icona per tutta Corleone – dichiara il presidente Siragusa – perché ha lasciato un grande insegnamento: quello di combattere la mafia e di non mollare. Tenere viva la memoria è un dovere”. “Abbiamo cominciato a ricordarlo nel 1983 – aggiunge Paternostro -. Oggi è diventato un punto di riferimento per chi ama l’onestà. Ricordare la sua vicenda è fondamentale, soprattutto tramandarla alle generazioni giovani”. “Spero che il suo sacrificio serva da monito per non abbassare mai la guardia perché la mafia non è sconfitta – commenta il vice sindaco -. Questo messaggio deve arrivare soprattutto ai ragazzi che devono capire che non devono mai piegarsi a queste logiche. La sua vita dovrebbe essere esempio vivente per tutti, in particolare per i giovani”.
Dopo la cerimonia in cimitero, una corona d’alloro è stata poi collocata ai piedi del busto di Rizzotto in piazza Garibaldi. “Nonostante le misure restrittive non potevamo non ricordare Rizzotto – afferma il sindaco Nicolò Nicolosi -. E’ un personaggio simbolo della storia corleonese che parla di riscatto. Dovevamo commemorarlo perché è una figura che riveste un’importanza grandissima per questa città e non solo”.

Al via l’accreditamento per il servizio civile e a diversi progetti sociali

Corleone, 7 marzo 2020. Per la prima volta, il Comune di Corleone riceve l’accreditamento per il servizio civile. Sono 24 i primi giovani adulti che beneficeranno di questa possibilità, probabilmente a partire dal prossimo mese di settembre. E accanto a questa novità, nel settore delle politiche sociali c’è grande fermento: un progetto è appena iniziato, un altro partirà la prossima settimana e c’è la partecipazione ad un terzo bando.

Le due sedi accreditate a Corleone presso il Dipartimento Servizio civile nazionale sono due: il plesso Francesca Morvillo (ex Direzione) dell’istituto comprensivo “Giuseppe Vasi” e il Cidma, il Centro internazionale di documentazione sulle mafie e del movimento antimafia. Entro il 30 marzo verrà presentato un progetto al Dipartimento. Sono 24 le persone tra i 18 e i 29 anni che svolgeranno il servizio civile a Corleone per un anno. Alcune affiancheranno il personale scolastico per il servizio mensa, altre invece presteranno la loro opera al Cidma e alla Cascata delle Due Rocche.

“Faremo in modo di far partire il servizio civile a settembre – afferma Maria Clara Crapisi, vice sindaco e assessore comunale ai Servizi sociali e sanitari -, con la ripresa delle attività in vari settori, come la scuola, dopo la pausa estiva. È una grandissima soddisfazione essere riusciti ad ottenere l’accreditamento nazionale, cosa che finora non era mai accaduta a Corleone. Questo ci permetterà di organizzare il servizio civile nel migliore dei modi e in maniera adeguata alle direttive nazionali”.

Come accennato, nel campo sociale corleonese c’è grande fermento. Nell’ambito dell’Avviso 22 della Regione Siciliana, che offre tirocini extracurriculari, in 5 hanno già cominciato il loro servizio. Per 6 mesi, si occuperanno della pulizia e della manutenzione degli edifici comunali. L’iniziativa è dell’assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro.

La prossima settimana invece partirà un progetto del FAMI, il Fondo asilo migrazione e integrazione. L’obiettivo è l’inclusione sociale di ragazzi immigrati. Cinque di loro – residenti a Corleone e Campofiorito – svolgeranno per 6 mesi lavori socialmente utili, in particolare per la cura del verde pubblico.

Infine, il Comune ha partecipato all’Avviso 30 del Dipartimento della famiglia e delle politiche sociali della Regione Siciliana, finalizzato alla formazione delle persone diversamente abili. Sono 24 i soggetti tra i 16 ed i 30 anni che saranno coinvolti per un anno. Dodici saranno impegnati nella manutenzione del verde pubblico, mentre l’altra metà verrà impiegata come addetto amministrativo di segreteria.

“Siamo orgogliosi di poter offrire queste opportunità a diverse categorie di persone, alcune più vulnerabili – dice il sindaco Nicolò Nicolosi -. In particolare, esserci accreditati al servizio civile nazionale è molto importante per i tanti giovani che potranno usufruire di questa opportunità di crescita e formazione. Desidero ringraziare il consigliere comunale Antonino Scianni per l’impegno profuso per la richiesta di accreditamento e per la progettazione. È un bel risultato per tutta la collettività”.

Doppia festa per San Leoluca e la riapertura della Chiesa Madre

Corleone, 2 marzo 2020. Festa doppia a Corleone il primo marzo. Oltre a celebrare il suo amato patrono, San Leoluca, quest’anno si è aggiunta una seconda ricorrenza: la riapertura dopo un anno della chiesa di San Martino. La Chiesa Madre è stata oggetto di un lungo lavoro di restyling che l’ha resa ancora più bella e luminosa.

I festeggiamenti in onore di San Leoluca si sono susseguiti per una decina di giorni. A causa della sospensione delle attività scolastiche era saltato l’appuntamento con la tradizionale degustazione della pasta “finocchi e sarde”, che avrebbe dovuto essere curata dall’Istituto “Don Calogero Di Vincenti”. Il clou si è avuto nel fine settimana. Sabato il simulacro è stato trasferito nella chiesa di San Martino dove domenica è stata celebrata la messa solenne. La cerimonia è stata officiata da monsignor Antonino Dolce, vicario generale dell’Arcidiocesi di Monreale. “Sono felice di essere qui in questo giorno così speciale per questa comunità parrocchiale e per questa città”, ha detto durante l’omelia.

La chiesa era chiusa da un anno. Sono stati eseguiti lavori per il rifacimento di alcuni impianti tecnologici e opere di restauro conservativo. Ora è dotata di un moderno impianto elettrico e illuminotecnico, con luci a led che, accanto all’illuminazione già esistente, creano un’atmosfera calda e suggestiva tra le navate. Sono state anche collocate le luci d’emergenza. Installati anche un impianto d’allarme e uno per la diffusione sonora. In alcune parti della chiesa sono state necessarie opere di restauro conservativo e di tinteggiatura. Durante i lavori, c’è stata anche una piacevolissima sorpresa: la scoperta, sotto al pavimento, di quello originale del ‘500, oggi visibile grazie a vetrate.

“L’amministrazione si unisce alla gioia della comunità ecclesiastica e di tutta la cittadinanza per la riapertura della Chiesa Madre – affermano Nicolò Nicolosi e Maria Clara Crapisi, sindaco e vice sindaco di Corleone -. Questo è un luogo di culto che riunisce i cittadini in occasione delle solennità più importanti dell’anno liturgico. Questa chiesa ha un grande valore sia per le sue bellezze artistiche, sia per la sua capacità di coesione. Ed è un bell’auspicio che tutto ciò avvenga nel giorno di San Leoluca”.

Dopo la cerimonia, il simulacro di San Leoluca ha lasciato la Chiesa Madre ed è stato portato in processione per le vie della città, accompagnato dalle autorità civili, militari e religiose corleonesi e di moltissimi cittadini. Durante la processione, sono state accese varie “luminiane”, piccoli falò in diversi punti della città. Al termine, la statua ha fatto ritorno nella sua “casa”, la chiesa che porta il suo nome.

Il Comune si dota del PEBA, il Piano di eliminazione delle barriere architettoniche

Dopo oltre 30 anni dall’entrata in vigore della normativa, il Comune di Corleone si dota del PEBA, il Piano di eliminazione delle barriere architettoniche, candidandosi a diventare città sempre più a misura di persone diversamente abili. Il via libera al corposo documento, frutto di un minuziosissimo lavoro di ricerca e progettazione, è arrivato con una delibera della giunta comunale. Presto sarà discusso in Consiglio comunale. E poi si cominceranno a cercare i fondi necessari ad eliminare i tanti ostacoli della città. Alcune somme però sono già state previste.

I PEBA sono disciplinati dall’articolo 32 della legge 41 del 1986. La normativa prevedeva che avrebbero dovuto essere adottati dai Comuni e dalle Province entro un anno dall’entrata in vigore. In caso contrario, sarebbe scattato un “commissariamento” da parte delle Regioni. Per vari motivi però sono pochissimi in Italia i Comuni che si sono adeguati.

“Siamo finalmente pronti a recuperare questo grande ritardo – dice l’assessore ai Lavori pubblici, Salvatore Schillaci -. Negli ultimi due mesi abbiamo lavorato moltissimo per censire tutti i luoghi e gli edifici che necessitano di questi adeguamenti e per redigere il documento, che ho avuto il piacere di presentare in anteprima ad alcuni concittadini diversamente abili, che ringrazio per il loro contributo. Appena avremo l’approvazione da parte del Consiglio comunale, cominceremo immediatamente a partecipare ad appositi bandi per reperire le risorse economiche che ci consentiranno di avviare le opere”. “Considerata l’importanza della questione, faremo in modo di far arrivare il documento in Consiglio entro il 10 marzo”, dichiara il presidente del Consiglio comunale, Pio Siragusa.

Il PEBA è uno strumento di programmazione necessario per accedere a bandi per finanziare l’abbattimento delle barriere architettoniche. Ma non solo. In caso di lavori, ad esempio il rifacimento di una strada, i progettisti devono adeguarsi a ciò che viene previsto dal Piano. A Corleone ciò avverrà con il progetto dei lavori in via Francesco Bentivegna, che verrà rivisto proprio in “ottica PEBA”.

Il gruppo di progettazione del PEBA corleonese è composto da Giuseppe Gennaro, Vincenzo Gennusa e Giacomo Dragna. La prima operazione è stata il censimento delle barriere architettoniche presenti in città: gradini, cordoli, pendenze eccessive, pavimentazioni deformate o scivolose, assenza di marciapiedi, dissuasori e qualunque altro tipo di ostacolo al passaggio di una carrozzina. I luoghi interessati sono molti: gli uffici comunali di via Santa Lucia, l’asilo di contrada Punzonotto, il cimitero, la villa comunale, gli impianti sportivi, palazzo Cammarata, il museo “Pippo Rizzo”, il Complesso monumentale Sant’Agostino, il Cidma sono alcuni di essi.

In un secondo momento si è proceduto all’individuazione delle migliori soluzioni progettuali. E infine è stata inserita nel Piano triennale delle opere pubbliche la somma complessiva per poter realizzare le opere del PEBA. Tra edifici pubblici e strade è stata calcolata una spesa di circa 800.000 euro di lavori. Dopo l’approvazione del bilancio, con fondi propri inizierà il rifacimento della segnaletica stradale verticale e orizzontale in tutta Corleone.

“In questo primo anno di amministrazione della città – afferma il sindaco Nicolò Nicolosi -, da più parti siamo stati sollecitati a colmare questa mancanza. Ed era una richiesta assolutamente legittima. La redazione del PEBA è il primo fondamentale passo per rendere Corleone accessibile davvero a tutti. È chiaro che i tempi perché ciò accada non saranno brevissimi perché ci sono degli step da rispettare, ma la volontà e la determinazione di andare avanti sono forti, cosa che finora abbiamo sempre dimostrato”.