comune di corleone - sito ufficiale
Il Sindaco
Il Presidente del Consiglio
Giunta
Consiglio Comunale
Gruppi Consiliari
Commissioni
Statuto
Programma Amministrativo
Relazione Annuali Sindaco
Bollettino Ufficiale
News e Comunicati Stampa
Consulta Giovanile
Stemma e Gofalone
Segreteria
Ufficio di Gabinetto
URP
Rubrica Tel. del Comune
Uffici Comunali
Modulistica
Autocertificazione
Numeri Utili
Il Comune in cifre
Storia
Come Arrivare
Ristoranti ed Alberghi
Fotografie
Siti web
Museo
Biblioteca
BORGATA DI FICUZZA
Storia
La Riserva
Ricettività
Fotografie
Lipu
Sicurezza Sociale
Politiche del Bilancio/Tributi
Gestione del Territorio
Sviluppo Economico
Cultura e Sport
Le Infrastrutture
Risorse Umane
Servizi Pubblici
Regolamenti
Delibere di Giunta
Delibere del Consiglio
Determine Sindacali
Ordinanze Sindacali
Determine Dirigenziali
Bandi
Incarichi Professionali
Operazione trasparenza
 
 
 

Corleone

CENNI STORICI
Corleone ha origini molto antiche risalenti alla prima fase del neolitico nel sesto millennio a.C.. Corleone "Animosa Civitas" perché sempre in prima linea in tutte le guerre combattute in Sicilia. Posta a metà strada della vecchia statale Palermo-Agrigento, controllava una delle arterie principali e, quindi strategiche, dell'isola. Si trova adagiato in una conca, e protetto da una corona di rocce calcaree che costituiscono un unicum geologico da cui prendono il nome (calcariniti glauconitiche corleonesi).
Scenario suggestivo creano, accendendo curiosità ed interesse le "rocche gemelle", una ad est del centro abitato dove è ubicato il Castello Soprano con i resti dell'antica torre di avvistamento aaracena e l'altra al centro del paese in un blocco calcareo geologicamente crollato dalla montagna frontale e su cui è stato edificato il castello medievale ora eremo dei Francescani. Proprio ai piedi del castello soprano si può ammirare uno spettacolo della natura, la "Cascata delle Due Rocche" formata dal salto del torrente San Leonardo, affluente sinistro del Fiume Belice, che crea un suggestivo laghetto naturale circondato dai resti di un acquedotto di fattura probabilmente araba.

Tale torrente con la cascata scorre all'interno di una vera gola naturale formando un canyon percorribile al suo interno nel periodo estivo. Le origini di Corleone non sono nette e precise e fino a poco tempo fa si facevano risalire agli arabi che nel 840 occuparono la zona compresa tra Caltabellotta e la Valle Platani.
Gli scavi archeologici condotti sulla Montagna Vecchia da Angelo Vintaloro a partire dagli inizi del '90, testimoniano invece che l'attuale impianto urbanistico ha una storia ben più lontana. Fonti storiche parlano della Polis di "Schera", mentre alcuni recenti reperti fanno risalire le origini ad epoca preistorica.

E' certa comunque la presenza dei bizantini e dei musulmani (ne rimane a testimonianza l'esistenza di una moschea attestata dalla fonti scritte). Intorno al 1072 la città fu occupata da Normanni e nell'anno 1104 subì la dominazione dei saraceni che a loro volta furono sconfitti da Federico II. All'interno del paese è possibile visitare il Museo Civico Comprensoriale "Pippo Rizzo", dove è stata sistemata la prima esposizione archeologica, sito nel Palazzo Provenzano, dimora signorile del XVIII secolo situato nel centro storico di Corleone ed acquistato dal comune a tal fine.

Tra i reperti più significativi citiamo la "Pietra Miliare" il pezzo più importante del museo per l'iscrizione latina più antica che si conosca risalente al 252 a.C., anno in cui Aurelio Cotta fu Console Romano in Sicilia per la prima volta, i resti di una pavimentazione in mosaico risalenti al Periodo Romano Imperiale (I secolo d. C.), un attingitoio preistorico 1400-1250 a. C., delle statuette votive e svariati reperti provenienti da "Montagna Vecchia", dove esiste uno dei più grossi insediamenti archeologici siciliani. Il sito, oggetto di scavi da alcuni anni, presenta molte strutture emergenti, tra cui le cinta murarie interne ed esterne, diversi edifici publici, i resti del castello medievale, le tombe monumentali, ma soprattutto la maestosità dell'insediamento. Corleone vanta un grandissimo patrimonio artistico-ecclesiale ed è per questo che venne nominato il paese dalle cento chiese, di questo immenso patrimonio citiamo il Convento dei Cappuccini oggi accorpato alla Villa Comunale, il Monastero del SS. Salvatore che fu eretto insieme alla chiesa nel sec. XIII, la Chiesa di Sant'agostino risalente al 1300 e la Chiesa di S. Domenico del 1547. Gradevole risulta inoltre una bella passeggiata nel centro storico medievale guarnito da murales raffiguranti squarci di storia folklore e tradizione locale.
10 OTTIMI MOTIVI PER VISITARE CORLEONE
Oggi la città ha in parte conservato il suo aspetto medievale e comunque ci sono almeno 10 ottimi motivi per visitarla.
  1. Per chi ama la natura, la cascata delle Due Rocche con il famoso Canyon offre un angolo di bellezza paesaggistica incontaminato.
  2. La possibilità di visitare moltissime chiese tra cui la chiesa Madre con le sue innumerevoli opere d'arte, rende giustizia dell'appellativo di Città dalle cento Chiese.
  3. La villa comunale, una delle più grandi della zona, ricca di vegetazione mediterranea che grazie al particolare microclima di cui gode, vede vegetare rigogliosamente diverse varietà di palme evento eccezionale considerando il fatto che Corleone è a circa 600 m. s.l.m.
  4. Suggestivi da vedere per le loro strategiche posizioni le due rocche Soprana e Sottana conosciute agli studiosi come "I faraglioni di Corleone" dove si possono ancora ammirare i resti di una fortificazione Saracena.
  5. La possibilità di conoscere le svariate tradizioni popolari, soprattutto le processioni sentite dalla popolazione le più suggestive delle quali sono quella del Venerdì Santo e quella del Corpus Domini, la corsa di San Leoluca protettore del paese, le sagre svariate manifestazioni rionali che si effettuano nei periodi estivi.
  6. Per gli appassionati delle escursioni, consigliamo quella del bosco della Ficuzza e di Rocca Busambra.
  7. Obbligatoria una visita alle Gole del Drago, lungo il fiume "Frattina", che costituisce un biotipo naturale di eccezionale bellezza.
  8. Un interessante itinerario archeologico è offerto dagli scavi su Montagna Vecchia i cui reperti vengono conservati presso il Museo Civico, nonché i siti archeologici di Monte Jato e Rocca d'Entella.
  9. Di tutto rispetto l'artigianato locale, soprattutto pizzi, merletti e ricami lavorati dalle donne del luogo con l'amore e la bravura tramandata dalle "nonne". Infine la possibilità di godere nel tempo libero di svariati relax, piscina campi da tennis, maneggio, tiro al volo e calcetto.
IL TERRITORIO E LE SUE BELLEZZE
Non esiste in tutta la Sicilia occidentale contesto più ricco e di straordinaria bellezza concentrato in un area così poco estesa. Delle 14 aree di interesse naturalistico individuate dall'Azienda provinciale per il Turismo di Palermo e dalle principali associazioni ambientaliste (Legambiente, WWF, LIPU), ben sei ricadono nel Corleonese o nelle immediate vicinanze. In un raggio di meno di 80 Km si possono visitare le seguenti aree: Ficuzza, Serre della Pizzuta, Serre di Ciminna e Capezzagna, Valle del fiume Sosio, Monte Genuardo e Santa Maria del Bosco, Monte Carcaci, Montagna delle Rose e Monti Sicani. Volgendo lo sguardo al territorio che circonda Corleone racchiusa in uno scenario di grande effetto, il visitatore amante della natura e della storia di un luogo difficilmente non rimarrà affascinato dalle vicissitudini trascorse da questa città.
Rocce, vegetazione, fauna e flora celano i trascorsi storici vissuti in questo agglomerato urbano basato prettamente sull'agricoltura, riuscendo ad amalgamarsi in uno scenario conservato intatto nei secoli.


Qui sono presenti nicchie ecologiche che grazie al basso grado di industrializzazione riescono a mantenere i loro equilibri inalterati nel tempo. Per constatare questo basta visitare il territorio limitrofo al paese e godere della bellezza di un Bosco di svariate migliaia di ettari come il Bosco della Ficuzza, nato per volontà del re Ferdinando di Borbone al cui interno fece costruire una casena di caccia dall'arch. Marvuglia. Riparato dalla grande vetta della Rocca Busambra il bosco fitto di aghifogli, querce e castagni offre rifugio a parecchi animali selvatici quali cervi, cinghiali, istrici, martore, gazze, cinciallegre, barbagianni, gheppi, falchetti pellegrini, e tanti altri.
Passeggiando in silenzio al suo interno facilmente si possono avvistare questi animali e ammirare un sottobosco ricco e variegato formato da muschi, licheni, moltissime varietà di felci, pungitopo e dalle bellissimi orchidee selvagge dalla coloratissima fioritura primaverile.

Per gli amanti dell'archeologia adiacenti al Bosco sul versante occidentale del massiccio della Rocca Busambra, nella parte sottostante Pizzo Nicolosi, troviamo parecchi insediamenti di particolare rilievo storico - archeologico come Grotta Cutropia, Grotta Cicio, Villaggio Pirrello e l'insediamento del Pizzo Nicolosi risalenti all'Età del Rame e del Bronzo.
Prima di arrivare a Corleone, mimetizzato dal paesaggio dei seminativi, negli anfratti naturali scavati dai corsi d'acqua troviamo uno spettacolare scenario lungo il fiume Frattina, le Gole del Drago, formate da rocce scavate dall'acqua dalle forme suggestive e sinuose che danno origine a piccole cascate che si riversano una nell'altra ai bordi dei quali si affaccia una natura lussureggiante tipica degli ambienti fluviali. Piccola oasi di natura incontaminata e un luogo indicato per gli appassionati di birdwatching, i quali possono facilmente avvistare poiane, nibbi ed i più fortunati potranno scorgere l'aquila del Bonelli. Nei dintorni del paese ci si può imbattere facilmente in uno dei tanti monumenti campagnoli che meritano un'attenzione particolare, sono le vecchie masserie, molte delle quali ancora ben conservate.


Per chi vuole fare una lunga camminata a piedi si raccomanda una escursione alla Montagna Vecchia, che sovrasta il centro abitato garantendo un gradito e spazioso panorama e parecchie sorprese archeologiche essendo stata una dei più importanti siti archeologici oltre che per dimensione per ricchezza di ritrovamenti che attualmente vanno ad arricchire il patrimonio il museo di Corleone.
Inoltre proprio nel cuore del paese nella parte più antica di esso alla fine dell'antichissima Via Lombardia ai piedi del "Castello Soprano" utilizzato dagli arabi come punto di avvistamento, troviamo il fiore all'occhiello della nostra zona la "Cascata delle due Rocche" formate dal salto del Torrente San Leonardo o Torrente di Corleone che nei secoli ha scavato un suggestivo Canyon che prende il nome dal nostro paese. Prima di lasciare il paese bisogna comunque visitare la Villa Comunale, giardino pubblico di oltre 4 mila metri quadrati, realizzato agli inizi dell'800, costituito di una ricca varietà di specie botaniche tra cui spiccano grandi palme da dattero che ben si sono ambientate nei secoli al nostro microclima.


Il territorio di Corleone, esteso oltre 22.000 ettari, presenta un contesto ambientale di straordinario interesse naturalistico, paesaggistico ed archeologico tale da soddisfare le curiosità e le esigenze di qualsiasi tipo di visitatore, raggiungibile dalla Strada Statale 118 Palermo-Agrigento nel suo percorso arzigogolato può offrire ulteriori sorprese paesaggistiche ai visitatori più attenti.

 
 
 
 
 
     

 

 

 

 
Homepage